DISPUTATIO 2

Replica a questo approccio
su ciò che passa

Replica a questo approccio su ciò che passa

L’associazione dei due termini, lalingua e oscenità, è poco frequente in Lacan, però si deduce dai suoi detti. Nella “Conferenza di Ginevra” Lacan precisa che ciò che “sostiene il sintomo” si trova nella materialità delle parole, il motérialisme1, vale a dire quel godimento che si esprime ne lalingua. Un po’ più avanti, in questa stessa conferenza, paragona il bambino con un “colino che l’acqua del linguaggio attraversa lasciandovi qualcosa al passaggio”2.

La lingua, prima dell’apprendimento della lettura e della scrittura, è puro godimento del parlato, gli affetti si esprimono direttamente ne lalingua per il bambino. 

C’è ciò che si trasmette attraverso l’educazione e la cultura e quel che passa, quel che attraversa “il colino” per lasciarvi qualche detrito, di cui l’analisi può rivelarci i frammenti e sorprenderci. 


1 Termine coniato su matérialisme [materialismo] sostituendo la prima sillaba mat con mot (parola).
2 Lacan J., «Il sintomo», Conferenza di Ginevra, in La psicoanalisi n° 2, Astrolabio, Roma 1987, p. 22.


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