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Atti 2do Convengo europeo IF-EPFCL

Indice

Interroghiamo il peso delle origini; ciascuno, essendo nato da qualche parte, in una congiuntura storica precisa, e da genitori particolari, porta i marchi del legame sociale propri alla generazione precedente. Da questo dipende la trasmissione della grande storia così come delle singolarità soggettive. Ora, cosa si constata?

Nous questionnons le poids des origines, chacun étant né quelque part, dans une conjoncture historique précise, et de parents particuliers, il por-te les marques du lien social propre à la génération antérieure. La transmission de la grande histoire en dépend aussi bien que les singu-larités subjectives. Or, que constate-t-on?

Interrogamos el peso de los orígenes, pues cada cual, al haber nacido en algún lugar, en una coyuntura histórica precisa, y de padres particulares, lleva las marcas del vínculo social propio de la generación anterior. La transmisión de la gran historia también depende de ello tanto como las singularidades subjetivas. ¿Pero qué se constata?

We are questioning the importance of origins, as each of us was born somewhere, at a precise historical conjuncture, and to a specific set of parents. Each of us bears the marks of the social link of the previous ge-neration. The transmission of history at large as well as that of subjective singularities depends on this. What do we notice here? Nós questionamos o peso das origens; cada um tendo nascido em algum lugar, em uma conjuntura histórica precisa, e com genitores específicos, carrega as marcas dos vínculos sociais exclusivo da geração precedente. Disso depende a transmissão da grande historia assim como as singulari-dades subjetivas. ¿Ora, o que constatamos?

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La querelle delle diagnosi

Colette Soler Quaderno di Praxis n° 15 La querelle delle diagnosi Il titolo sembrerebbe anticipare un dibattito tra i modi di stabilire la diagnosi nella psicoanalisi lacaniana e in altre pratiche cliniche, e anche tra diversi orientamenti nella psicoanalisi. Eppure, Colette Soler mette a fuoco il suo percorso in quel che potrebbe supporsi come una querelle interna all’insegnamento di Jacques Lacan: questa si stabilirebbe tra le prime formulazioni sulla psicosi – basate sulla preclusione del Nome-del-Padre e i suoi effetti sul capitonaggio della catena significante, dalle quali il presidente Schreber è il paradigma –, e quella che potrebbe forse considerarsi l’ultima. Questa prende avvio dai seminari R.S.I. e Il sinthomo, collegata agli sviluppi del nodo borromeo e illuminata dall’analisi di James Joyce portata avanti da Lacan; e poi quella di Jean-Jacques Rousseau proposta da Colette Soler. Contrariamente ad alcune interpretazioni evolutive dell’insegnamento di Lacan, la querelle non implica nessun tipo di progresso, bensì un’esigenza di lettura – lettura per niente comoda, come afferma l’autrice. Si tratta di un lavoro di mutua implicazione di entrambe le concettualizzazioni, di anticipazione e retroazione, che permette di risolvere gli ostacoli propri alla loro distanza temporale. En passant, questo percorso permette la revisione e definizione dei concetti coinvolti in entrambi periodi dell’insegnamento di Lacan, così come la creazione di nuove presentazioni e nessi logici per essi. La querelle delle diagnosi, è il corso che Colette Soler ha tenuto nell’anno 2003-2004 nel Collegio Clinico di Parigi, nel quadro delle Formazioni cliniche del Campo lacaniano. Opuscolo vol. 3° Marginalia Il transfert, dalla sua “realtà” al suo reale sessuale (ed. bilingue: francese/italiano) Conferenza pubblica presso il Collegio di clinica psicoanalitica Onlus di Roma, in occasione della giornata di chiusura dell’anno 2019/20 sul tema: L’efficacia del transfert di fronte ai sintomi, con un intervento dal titolo: «Il transfert, dalla sua “realtà” al suo reale sessuale» – che Colette Soler ha sviluppato nel suo corso di quest’anno a Parigi –, organizzato da Praxis-FCL in Italia, sabato 20 giugno 2020. Due volumi: Marginalia, pp. 25 e La querelle delle diagnosi, pp. 256. Euro 25,00 


Gli incubi

Martine Menès Quaderno di Praxis n° 14 Edizione in Italiano I sogni, questi visitatori notturni, vanno dal sogno più banale, pur sempre oscuro, all’incubo più sconvolgente. Il sonno è ricco di questi fantasmi della notte, che il dormiente se ne ricordi o meno. La frontiera tra sogno e incubo sembra a volte incerta e può essere facilmente oltrepassata. Il sognatore scivola allora dall’uno all’altro in affetti condivisi tra piacere fugace e dolore nostalgico. Ma allora vi è una specificità dell’incubo? È semplicemente un sogno come un altro che, nonostante di cattiva compagnia, risponderebbe alle stesse regole? Oppure è un caso limite di sogno che non avrebbe le stesse cause e non mirerebbe agli stessi obiettivi? Partendo dalla constatazione, come ha fatto Freud, che le prime esperienze oniriche dei bambini sono piuttosto dell’ordine degli incubi, Martine Menès si interessa a ciò che ne resta negli incubi successivi. E in particolare in quelli cosiddetti traumatici, che a priori sembrerebbero dipendere soltanto da fatti attuali. L’opera è scandita da racconti (sogni, incubi) rievocati nello stile poetico, che è la narrazione più prossima al discorso dell’inconscio. Euro 20.00


Un autre narcisse

Documents du Champ Lacanien, Paris. CCP–Paris, Cours 2016/2017. Euro 20.00 Al momento non disponibile


Des Hommes, des femmes

Documents du Champ Lacanien, Paris. CCP–Paris, Cours 2017/2018. Euro 20.00


Commento della Nota italiana di Jacques Lacan

Colette Soler Quaderno di Praxis n° 9 Edizione in Italiano . Lacan ha aperto il Seminario Ancora dicendo che si era accorto che la sua maniera di avanzare era costituita da qualcosa che apparteneva all’ordine del «non ne voglio sapere niente».1 Per ogni soggetto c’è un «non ne voglio sapere niente». Per l’analizzante che arriva ciò porta sul suo inconscio; qual era però il «non ne voglio sapere niente» di Lacan? Rileggendo questo testo teoricamente molto complesso della «Nota italiana», così chiamato perché Lacan vi rispondeva a tre italiani che domandavano una Scuola italiana, mi sembra che almeno è sicuro che Lacan non ne voleva sapere niente di quel che si chiama adesso “la Realpolitik”. Certamente, è una posizione di eccezione per un fondatore. 1 Cf. Lacan J., Seminario XX, Ancora [1972-1973], Einaudi, Torino (1975) 1983, p. 3.

¹ Cf. Lacan J., Séminaire XX, Ancora [1972-1973], Einaudi, Torino (1975) 1983, p. 3.

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Avventi del reale, dall'angoscia al sintomo

Colette Soler Quaderno di Praxis n° 13 Edizione in Italiano

L’angoscia è «l’affetto tipo di ogni avvento del reale» secondo Lacan. Questi avventi sono diversi, vanno dal trauma individuale della prima infanzia agli effetti della scienza nella civiltà. Per la psicoanalisi la questione è di sapere attraverso quali formazioni sintomatiche dell’inconscio i soggetti vi rispondono, quel che la clinica permette di raccoglierne di nuovo, e come il discorso analitico le tratta per coloro che entrano in analisi. Dunque, questione: se il clamore nevrotico dei soggetti ha risposto al primo avvento traumatico del reale, non si può sperare che il secondo —quello che ri-avviene nell’analisi e che mette in luce il primo—, possa dare al soggetto l’occasione di prendere coraggio, altrimenti detto di rinunciare alla sua lamentela per fare fronte al destino che gli fa il suo inconscio?

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Umanizzazione?

Colette Soler Quaderno di Praxis n° 12 Edizione in Italiano

Colette  

Desiderio insoddisfatto, frammentazione delle pulsioni, ripetizione e sintomo sono le parole chiave degli effetti sul corpo dell’inconscio decifrato da Freud. L’armonia non è in programma, bensì la discordanza, la slegatura e l’arroganza dei godimenti cinici. Sembra così che il discorso del capitalismo ne raddoppi oggi i misfatti deleteri, con tutti questi suicidi dimostrativi – e al contempo diversi da quelli dei terroristi, dei monaci tibetani – degli assillati dell’impresa capitalista e di tutti i disperati del nostro tempo. Da qui la questione che poneva Lacan dell’«umanizzazione» possibile di questo animale denaturato di cui Freud non aveva timore a dire che egli è un lupo per l’uomo, sebbene abbia da sempre fatto società. Cosa dirà lo psicoanalista delle vie possibili a cui ricorrere, lui, il cui atto esclude l’appello alle norme, a qualsiasi ordine esse appartengano? 

Umanizzazione? raccoglie l’insegnamento di Colette Soler nel Corso 2013-2014 presso il Collège Clinique de Paris, nel quadro delle Formazioni Cliniche del Campo lacaniano.

Euro 20.00 Testo al momento non disponibile


Qu'est-ce qui nous affecte?

Documents du Champ Lacanien, Paris. CCP–Paris, Cours 2010/2011. Euro 15.00


Qu'est-ce qui fait lien?

Documents du Champ Lacanien, Paris. CCP–Paris, Cours 2011/2012. Euro 15.00 Testo al momento non disponibile


Vers l'identité

Documents du Champ Lacanien, Paris. CCP–Paris, Cours 2014/2015. Euro 15.00 Testo al momento non disponibile


Quel che resta dell’infanzia

Colette Soler Quaderno di Praxis n° 11 Edizione in Italiano

Constatiamo che la parola analizzante è trascinata, irresistibilmente, verso le storie di papà e mamma, e di tutte le figure originarie dell’infanzia. Perché? Questa cattura pone la questione di sapere ciò che si perpetua dei primi effetti di lalingua materna e del discorso dell’Altro, a livello del godimento, delle pulsioni e del sintomo, così come delle opzioni della soggettività. È la questione di ciò che resta del bambino nel così detto adulto, la quale si pone in parallelo con un’altra: quanto incidono le contingenze e gli incontri della storia, e le scelte che nonostante sono possibili?

Quel che resta dell’infanzia raccoglie l’insegnamento di Colette Soler nel Corso 2012-2013 presso il Collège Clinique de Paris, nel quadro delle Formazioni Cliniche del Campo lacaniano.

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Sintomo e Inconscio

Quaderno del Collegio di Clinica Psicoanalitica Onlus - Qccp1 Edizione italiana Questo Quaderno del CCP n° 1 raccoglie una serie di otto Seminari di Commento dello Scritto di Jacques Lacan: “La direzione della cura”¹, tenuti a Roma tra Novembre 2007 e Giugno 2008. In occasione delle Giornate dedicate alle formazioni cliniche –nel quadro del Collegio di Clinica Psicoanalitica Onlus, Spazio clinico di Praxis–FCL in Italia– questi Seminari hanno dato seguito allo Studio dei Casi clinici, producendo un insegnamento metodico con un dibattito collettivo, del quale questa raccolta porta i segni. La creazione del Collegio Clinico –CCP– è un progetto che risponde ad una necessità nella psicoanalisi² e, in questa prospettiva, l’avvio dei Quaderni del CCP è una novità che risponde alla necessità di stimolare questo discorso – inventato da Freud e stabilito da Lacan con uno slancio rinnovato. 

¹ Jacques Lacan, “La direzione della cura e i principi del suo potere [1958], Scritti, Vol. II°, Einaudi, Torino, 1974, pp. 580-64. ² Colette Soler, Apertura del Collegio Clinico di Parigi, 28 novembre 1998, in www.praxislacaniana.it

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Humanisation?

Documents du Champ Lacanien, Paris. CCP–Paris, Cours 2013/2014. Euro 15.00  


Ce qui reste de l’enfance

Documents du Champ Lacanien, Paris. CCP–Paris, Cours 2012/2013. Euro 15.00


La pulsion, a–sexuelle

Marc Strauss Cours au Collège de clinique psychanalytique de Paris Formations cliniques du Champ lacanien 2012-2013 Edizione in Francese Testo al momento non disponibile Euro 15.00


– Que veut-il ? – Encore

Marc Strauss Cours au Collège de clinique psychanalytique de Paris Formations cliniques du Champ lacanien 2009-2010 Edizione in Francese Euro 15.00  


Le rendez-vous des corps

Marc Strauss Cours au Collège de clinique psychanalytique de Paris Formations cliniques du Champ lacanien 2013-2014 Edizione in Francese

Euro 15.00


L’angoscia

Colette Soler Quaderno di Praxis n° 10 Edizione in Italiano

Colette Soler ci introduce nella lettura del Seminario di Jacques Lacan L’Angoscia [1962-1963], a partire dal rapporto essenziale tra l’angoscia e il desiderio dell’Altro, via per accedere, nella psicoanalisi, a qualcosa «che non appare né nell’immaginario né nel simbolico». Come designare una presenza irrappresentabile che l’angoscia segnala ma non rappresenta? Ecco perché è necessario il ricorso alla lettera e allo statuto dell’oggetto: presenza irrappresentabile e condizione per il reperimento dell’identità. Questo prezioso frayage del Seminario X, oltre a dar conto delle novità epistemiche in un punto nodale dell’insegnamento di Lacan, offre percorsi attualissimi e decisivi per la clinica psicoanalitica.

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Commentaire de la «Note Italienne» de Jacques Lacan

Colette Soler Quaderno di Praxis n° 9 Edizione in Francese

Table de matières [Sommario] • Marque-pages [Segnalibro] . Lacan a ouvert le Séminaire Encore en disant qu’il s’était aperçu que “ce qui constituait (son) cheminement était de l’ordre du je n’en veux rien savoir”¹. Pour tout sujet il y a un «je n’en veux rien savoir». Pour l’analysant tout venant il porte sur son Inconscient, mais quel était le «jen’en veux rien savoir» de Lacan? Relisant ce texte théoriquement si complexe de “La note italienne”, ainsi nommée parce que Lacan y répondait à trois italiens qui demandaient une Ecole italienne, je me dit qu’il est au moins sûr que Lacan ne voulait rien savoir de ce que l’on nomme maintenant «la Realpolitik». C’est à coup sûr une position d’exception pour un fondateur.

¹ Cf. Lacan J., Séminaire XX, Encore [1972-1973], Seuil, Paris 1975, p. 9.

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Il bambino e il sapere

Da dove viene il desiderio di apprendere? Martine Menès Editrice La Scuola Edizione in Italiano

Il bambino deve imparare a conoscere l’ambiente e a saperlo utilizzare per il suo benessere. Ma ogni apprendimento sarebbe impossibile senza il “desiderio di sapere”. Martine Menès ci spiega come nasce e come si mantiene questa spinta. Poiché il desiderio ha una storia, che accompagna le tappe dello sviluppo psichico, se l’instabilità, l’inibizione, l’angoscia, disturbano il bambino quando deve mettere in gioco le competenze indispensabili allo studio, è spesso perché il corso di questa storia ha incontrato ostacoli. Gli imprevisti del percorso di un bambino, le sue interazioni con l’ambiente, i suoi incontri con l’ordinaria imperfezione degli adulti che egli credeva onnipotenti, influiscono tanto sul suo sviluppo affettivo quanto sul suo funzionamento intellettivo. Martine Menès, tenendo presente l’indispensabile contributo della psicoanalisi e l’aiuto che questa può offrire nel rilanciare il desiderio, apre una strada nuova nella ricerca sulle dinamiche dell’apprendimento.

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L’inconscio, che cos’è?

Colette Soler Quaderno di Praxis n° 8 Edizione in Italiano

Sommario

Il guaio, lo sapete, è che si può parlare di ciò che non esiste. Allora l’inconscio? Se ne parla; esiste o è una finzione? Bisogna osare porre questa questione poiché ci sono così tanti revisionisti negatori dell’inconscio! Metto dunque in esergo del corso di quest’anno questa affermazione di Lacan secondo la quale «l’inconscio è un fatto in quanto trova supporto nel discorso stesso che lo instaura». E trovate in Televisione quest’altra affermazione: «esso ex-siste solo a un discorso».

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Quel che ci insegna l’autismo «Ce que nous apprennet les autistes»

Secondo volume della collezione Marginalia, edizione limitata bilingue Italiano/francese Euro 10.00


Per introdurre alla lettura de «La scienza e la verità»

Testo di apertura del Corso 2011/12, Collegio di Clinica Psicoanalitica Onlus, Roma, 22 Ottobre 2011, a cura di Sidi Askofaré e traduzione di Gaetano Tancredi Euro 5.00


L’enfant et le savoir «D’où vient le désir d’apprendre?»

Martine Menès Edizione in Francese

«I bambini apprendono a ritmi differenti […] Ma anche queste differenze rivelano un aspetto essenziale del rapporto al sapere: le facoltà cognitive non sono le sole attive, lungi da qui. La loro messa all’opera come il loro sviluppo dipendono da ciò che entra in gioco nella costruzione della personalità. Sono predisposizioni all’apprendimento che possono essere facilitate o al contrario ostacolate dal modo in cui il bambino si costituisce in quanto soggetto di desiderio, accede alla parola e alle relazioni all’altro. […] Al cuore della personalità interferisce in silenzio “questo straniero familiare” che si chiama l’inconscio».

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Un Trauma Benefico: La «nevrosi infantile»

Martine Menès Quaderno di Praxis n° 7 Edizione in Italiano

Testo disponibile dal 21 ottobre 2017 in 2da Edizione, con una nuova Prefazione e Postfazione dell’autrice

Dai primi studi sulla psicoanalisi infantile si aprono oggi nuove esigenze, soprattutto quella di «aggiornare» la risposta che Freud ha dato a partire da ciò che l’esperienza clinica metteva in luce nel contesto culturale della sua epoca, in cui dominava il modello della famiglia coniugale: attraverso il complesso di Edipo. Tuttavia, conviene porre nuovamente la questione in un mondo in cui le trasformazioni dei legami e delle regole che li definiscono, sconvolgendo in particolare le condizioni di nascita e d’educazione, vanno così veloci e sono così radicali che non possiamo non domandarci se e come, in caso affermativo, il sistema descritto da Freud sia sempre attuale per leggere una realtà in cambiamento. Il bambino contemporaneo attraversa sempre un periodo di «nevrosi infantile»? E se non è più il complesso di Edipo ad operare assicurando la messa in scena, cosa umanizza il desiderio? Qual è, o potrebbe essere, il modo in cui si realizza la soggettivazione? Si tratta dunque di ricercare qui ciò che fa l’efficacia del complesso —etimologicamente nodo, incrocio— cioè, il fatto di situare il rapporto alla mancanza per fare di un piccolo vivente (orientato dall’unica legge della sua onnipotenza immaginaria), un soggetto di desiderio correlato alla Legge.

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La répétition dans l’expérience analytique

Documents du Champ Lacanien, Paris. CCP–Paris, Cours 2009/2010 – 1991/1992 Euro 20.00

Testo al momento non disponibile


Lesdits déprimés

Documents du Champ Lacanien, Paris. CCP–Paris, Cours 2008/2009. Euro 20.00 Testo al momento non disponibile


L’inconscient, qu’est-ce que c’est?

Documents du Champ Lacanien, Paris. CCP–Paris, Cours 2007/2008. Euro 20.00


Le symptôme et l’analyste

Documents du Champ Lacanien, Paris. CCP–Paris, Cours 2004/2005. Euro 20.00 Testo al momento non disponibile


La querelle des diagnostics

Documents du Champ Lacanien, Paris. CCP–Paris, Cours 2003/2004. Euro 20.00


L’hystérie, sa langue, ses dialectes et ses liens

Documents du Champ Lacanien, Paris. CCP–Paris, Cours 2002/2003. Euro 20.00 Testo al momento non disponibile


L’en-corps du sujet

Documents du Champ Lacanien, Paris. CCP–Paris, Cours 2001/2002. Euro 20.00 Testo al momento non disponibile


La politique de l’acte

Documents du Champ Lacanien, Paris. CCP–Paris, Cours 1999/2000. Euro 20.00 Testo al momento non disponibile


Déclinaisons de l’angoisse

Documents du Champ Lacanien, Paris. CCP–Paris, Cours 2000/2001 Euro 20.00 Testo al momento non disponibile


Il «corpo parlante» / Le «corps parlant»

Quaderno di Praxis n° 6 - Colette Soler Edizione Bilingue Francese / Italiano       Questo Quaderno raccoglie diversi interventi ed in particolare una Conferenza pubblica tenuta da Colette Soler in occasione del Seminario organizzato da Praxis–FCL in Italia a Roma il 12 maggio 2007 sul tema: «Il corpo nella psicoanalisi». «Un corpo non ha altra sembianza che essere ciò che resiste, ciò che consiste prima di dissolversi.» L’ipotesi di Lacan è che il fatto di essere parlante, non lasci indenne l’animale umano. «Il linguaggio è un operatore che modifica e ordina il reale, introducendo la sua propria logica nel campo del godimento vivente». Il soggetto non è il suo corpo. Questo fatto è facile da percepire nell’esperienza, già nel fatto che, del soggetto, se ne parla prima della sua nascita. Egli precede dunque il suo corpo e, sopravvive nella catena della sua storia, nelle tracce che lascerà.  L’affermazione di Lacan: «L’uomo ha un corpo e non ne ha che uno», distribuisce l’essere e l’avere, tra soggetto e corpo, chiamando ad una clinica del linguaggio passato nel reale, sotto tutte le sue forme.     Testi di: Colette Soler     a cura di: Diego Mautino     Euro 15.00


Le donne i legami sociali contemporanei / Las mujeres y los lazos sociales contemporáneos

Quaderno di Praxis n° 5 - Colette Soler, Luis Izcovich, Marcela Iacub, Diego Mautino. Edizione bilingue italiano / spagnolo       Questo Quaderno di Praxis n° 5 raccoglie una serie di testi presentati alla Giornata di Studio: «Le donne e i legami sociali contemporanei / Da una generazione all’altra» [Roma, 28 maggio 2005], organizzata da Praxis–FCL in Italia, associata ai dispositivi della Scuola di Psicoanalisi dei Forum del Campo lacaniano, preliminare alle Giornate Europee: «La parentela in questione – Filiazione, adozione, nominazione» [Parigi, 8-9 ottobre 2005]. Quel che Lacan diceva delle donne, differenziandole dall’isterica e dalla madre, e la loro rispettiva incidenza sociale, trovano nuove prospettive nell’intersezione con una ricerca sulla giurisprudenza del corpo. Da un testo all’altro la questione è delucidare e aggiornare gli apporti della psicoanalisi alla controversa questione della metamorfosi dei legami sociali sotto l’incidenza della alleanza scienza & capitalismo nella nostra civiltà.     Edizione a cura di: Diego Mautino

Euro 5.00 


Da una generazione all’altra / De una generación a la otra

Quaderno di Praxis n° 4 - Marcela Iacub, Anita Izcovich, Sol Aparicio Edizione bilingue italiano / spagnolo La ricerca scientifica e le tecniche della procreazione assistita hanno messo in questione la maternità e la paternità, e con esse l’insieme dei legami sociali contemporanei. I nuovi orizzonti aperti al desiderio di figli, e le forme diverse che può assumere oggi la genitorialità, impongono anche alla psicoanalisi di riconsiderare ciò che si trasmette da una generazione all’altra, poiché ogni elaborazione –dal mito di Edipo articolato da Freud alla tesi sulla funzione della nominazione elaborata da Lacan– deve potersi applicare anche al di fuori del gruppo degli ascendenti biologici. Presentazioni di casi clinici, considerazioni teoriche e materiali di ricerca, punti di vista provocatori e innovativi sulle nuove frontiere del diritto: i testi inclusi in questo volume raccolgono la sfida e offrono spunti illuminanti per il dibattito in corso. Include i Preludi: Colette Soler - Carmen Lafuente - Frédéric Pellion - Viviana Bordenave. Prefazione: Diego Mautino.

16.00 Euro


L’époque des traumatismes - The era of traumatism

Quaderno di Praxis n° 3 - Colette Soler L’époque des traumatismes - The era of traumatism Edition French / English. Praxis–FCL in Italia and FCL Tel-Aviv Terrorism, genocide, wars, natural catastrophes. Contemporary societies, wherever they are –effect of globalization– are now liable to traumatic shocks. Unforeseen irruptions of the real that inscribe an indelible mark on the lives of those who suffer them. Facing all the horrors of our civilizations, the subjects reveal their differences, because the reading everybody makes of the traumatic event carries the mark of his own unconscious and that of the collective discourse. As common opinion on traumatic causality locates the subject into a less and less responsible position vis-à-vis of his symptoms –often presenting him as a mere victim– the texts by Colette Soler shed light on the function and place of traumatism in the symptoms and destiny of everybody. Texts by: Colette Soler Preface: Patrick Barillot Edited by Diego Mautino

Euro 16.00  Al momento non disponibile


L’epoca dei traumi / L’epoque des traumatismes

Quaderno di Praxis n° 3 - Colette Soler Edizione bilingue italiano/francese Terrorismo, genocidi, guerre, catastrofi naturali. Le società moderne, ovunque siano —effetto della globalizzazione— sono soggette sempre più a shock di valore traumatico. Irruzioni impreviste del reale, che lasciano un marchio indelebile nelle esistenze di chi le subisce. Di fronte agli orrori delle nostre civiltà, i soggetti non si rivelano tutti uguali, poiché la lettura che ciascuno fa dell’evento traumatico porta il segno del suo inconscio e quello dei discorsi collettivi. Mentre l’opinione comune sul trauma spinge a ritenere il soggetto sempre meno responsabile dei propri sintomi —presentandolo come una mera vittima— Colette Soler illumina con questi testi la funzione e il posto del trauma nei sintomi e nel destino di ognuno.

Prefazione: Patrick Barillot Con una bibliografia delle opere di Colette Soler A cura di: Diego Mautino

Al momento non disponibile Euro 16.00 


Introduzione alla psicoanalisi lacaniana

          Quaderno di Praxis n° 2 Se la comunità psicoanalitica possiede ormai da tempo diversi punti di riferimento teorici, questo testo risponde alla necessità di far fronte alla mancanza di strumenti didattici capaci di rendere accessibili a un pubblico non specialistico le elaborazioni che hanno seguito l’invenzione di Sigmund Freud. Il volume «Introduzione alla psicoanalisi lacaniana» di Diego Mautino offre una serie di ‘lezioni’ modulari centrate sugli aspetti più significativi del pensiero di Jacques Lacan. «Anti-Manuale», benché corredato da schede didattiche, selezione di testi, bibliografia, note critiche; ma anche primo e importante strumento di orientamento per chi voglia avvicinarsi ai testi lacaniani. [Biblink]        Testi di: Diego Mautino           Euro 19.00

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Politica della psicoanalisi – Politique de la psychanalyse

Quaderno di Praxis n° 1 - Colette Soler Edizione bilingue italiano/francese a cura di Diego Mautino

Due saggi inediti di una psicoanalista di fama internazionale sviluppano le tesi di Jacques Lacan su spazio e fini della psicoanalisi nei legami sociali di oggi. In essi Colette Soler dimostra la tesi lacaniana «l'inconscio strutturato come un linguaggio», ma anche –e più radicalmente– gli effetti del linguaggio sul reale, la funzione del linguaggio come «operatore che metamorfizza il reale». L’eccezionalità di questo testo risiede nella forza innovativa e programmatica del passaggio dal Campo freudiano al Campo lacaniano. Include il testo: «Il Campo lacaniano» [Colette Soler, Paris, Agosto, 2000], che è alla base del movimento dei Forum e della Scuola del Campo lacaniano. Include: Praxis, verso una Scuola di Psicoanalisi [2003], Diego Mautino Prefazione, Luis Izcovich Testo francese a fronte.

Euro 12.00


«L’economia del desiderio»

Intersezioni n° 6

 

Lo psicoanalista di fronte alla crisi

Editoriale

«La psicoanalisi non necessariamente sopprime la sofferenza, spesso lo fa, ma non è il suo obiettivo fondamentale. Essa lo fa permettendo al soggetto di cercare, di trovare, di precisare, la propria verità e di trovare ciò che vi è di reale nel sintomo e nelle manifestazioni di cui soffre. È questo la psicoanalisi, ed è appassionante.» Così risponde Colette Soler nel corso dell’Intervista a France Culture – Speciale dedicato a Jacques Lacan [1901-1981], che riportiamo in questo numero. Marc Strauss, nel corso della Conferenza Pubblica del Forum, ci ha ricordato che lo psicoanalista, per quanto riguarda la crisi soggettiva, «quanto meno dispone di un dispositivo interpretativo», che può avere il privilegio di guarire il sintomo. Per la crisi economica che viviamo, di cui vediamo ogni giorno i risvolti sulla stessa coesione sociale, lo psicoanalista non può offrire dispositivi direttamente operanti, «ma può essere in riserva, come si dice della riserva degli indiani», e intanto dirci «le cose che non bisogna fare: non bisogna denunciare, denunciare il malessere che, come per qualsiasi denuncia, non fa altro che rafforzare il malessere.» La lamentela e l’accusa fini a se stesse ci impediscono di scorgere la nostra parte di responsabilità e di rimosso nel disagio che lamentiamo.

Euro 15,00


La psicoanalisi e lo stile

Intersezioni n° 5

Editoriale

Un insegnamento degno di Freud «si produrrà unicamente per la via attraverso cui la verità più nascosta si manifesta nelle rivoluzioni della cultura. Questa via è la sola formazione che potessimo pretendere di trasmettere a coloro che ci seguono. Si chiama: uno stile.»* Questo numero dedicato a La Psicoanalisi, lo stile «il giusto stile nel resoconto della esperienza», pubblica il Discours de Lacan [ed. bilingue, con testo francese a fronte], un prezioso “incunabolo” del 1963 che ha un sicuro valore storico, teorico e stilistico.

Euro 10,00


La percezione alla prova dello sguardo

Intersezioni n° 4

Editoriale Dopo il VII° Rendez-vous Internazionale dei Forum e della Scuola di Psicoanalisi dei Forum del Campo lacaniano [Roma, 9 –12 luglio 2010] sul tema: Il «mistero del corpo parlante», Roma per noi resterà per sempre associata al calore. Il calore che durante questi giorni ci ha resi corpi sempre appiccicosi – ma anche corpi leggeri, di quella leggerezza non sprovvista di gravità, che è legittima di un’azione giusta. Questi echi dalla comunità Internazionale, dopo la realizzazione della iniziativa alla quale invitiamo i lettori sin dai numeri precedenti di Intersezioni del Campo lacaniano, si ripercuotono nella nostra praxis e risuonano ancora in alcuni dei testi, che presentiamo per la prima volta al lettore italiano.

Euro 10,00


La lettera, la voce e il corpo

Intersezioni n° 3

Editoriale       Come nel precedente «Il sesamo dell’inconscio», la parola venuta dalle voci, insieme alla lettera venuta dalle lettere e alla lettera venuta dai numeri, si ritrovano in Intersezioni, echi di alcune nuove linee di ricerca nel Campo lacaniano. Si tratta di testi di diverse provenienze e consistenze —a partire dalla parola e/o dallo scritto—, occasione per rinnovare lo studio dell’inconscio nella praxis psicoanalitica, della sua posta in gioco, della sua portata, dei suoi limiti, eventualmente della sua dimensione creativa, matematica e… poetica. Il lettore troverà anche la conferenza di Colette Soler: «Il Reale nella clinica analitica». L’autrice lavora, in particolare, su quello che Lacan ha chiamato «inconscio reale», introdotto tardi, negli anni 1970-1972, e sul quale non abbiamo ancora messo alla prova l’uso pratico e clinico che si può fare di questo concetto centrale per i lavori dell’Incontro Internazionale dei FCL e dell’École a Roma in luglio 2010. Last but not least, un’intervista a Philippe Forest in occasione della presentazione a Roma, del suo ultimo romanzo: L’amore nuovo, insieme ad un interessante saggio: «Parlare… vale a dire?» Rivista Intersezioni del Campo lacaniano – FCL in Italia.


«Il Sesamo dell’inconscio»

Intersezioni n° 2

Editoriale       Dopo il numero 1 di Intersezioni dedicato al tema: Il «mistero del corpo parlante», in apertura dei lavori in corso per il Rendez-vous Intenazionale dei Forum e dell’École dei Forum del Campo lacaniano, Roma 2010. «Il sesamo dell’inconscio» è un’espressione di Lacan, per riprendere alcuni echi di lavori che presentiamo per la prima volta al lettore italiano, e seguendo il metodo dell’infrangerci in quel che si fa strada, a colpi di lampo, passando dal campo religioso a quel che si ripercuote, ben aldilà, in: “un nuovo passo di sapere, paradossalmente in direzione di un mistero piuttosto ateo che strappa la parola alla sua dimensione religiosa”. Euro 10,00


Il «mistero del corpo parlante»

Intersezioni n° 1

Editoriale       Questo volume di Intersezioni è dedicato al tema: Il «mistero del corpo parlante» e intende contribuire ai lavori in corso per il Rendez-vous internazionale dei Forum e dell’École dei Forum del Campo lacaniano, Roma 2010. Qual è la posta in gioco della psicoanalisi, oggi? La scoperta freudiana ha rivelato un nuovo sapere che, da allora, chiamiamo “inconscio”. L’uso, ossia il godimento del sapere inconscio, si trova determinato da un corpo. Da una parte, la mancanza di questo [corpo] rende vano tutto e, dall’altra, l’incorporazione del sapere ci destina a un godimento ‘non-tutto’.

Euro 10,00


Il Campo lacaniano, l’artista, lo psicoanalista...

Intersezioni n° 0

Editoriale       Lacan ha definito ciò che funziona da bussola, il Campo lacaniano o come i godimenti trovano la loro distribuzione di fronte alla mondializzazione unificante, campo diverso dal Campo freudiano certamente, ma fondato su di esso, mai senza esso; oltre il mito edipico, ma non senza. Nel nostro mondo dove tutto diventa affare di specialisti, è essenziale mantenere le intersezioni di tutti gli sforzi di pensiero, la curiosità negli ambiti più variati, altrimenti è non soltanto il riesame costante della dottrina che scompare ma anche, alla fine, la pratica stessa. Euro 10,00


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