Novità

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Novità in Arrivo
Presentazione con Martine Menès:
2da Edizione: Un trauma benefico: La «nevrosi infantile»
Nuova Prefazione e Postfazione dell’autrice

Roma, 21 Ottobre 2017 – ore 17:30

Biblioteca Angelica
Piazza di Sant’Agostino 8 – 00186 Roma

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Novità in Arrivo
Presentazione con Colette Soler:
Roma, 05 novembre 2016
Casa Internazionale delle Donne
in Via della Lungara 18

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Presentazione con Colette Soler:
la Feltrinelli – Roma, 14 novembre 2015



Edizione in Francese                           Edizione in Italiano

Presentazione: la Feltrinelli – Roma, 22 novembre 2014

• Commentaire de la «Note Italienne» de Jacques Lacan
Colette Soler, Quaderno di Praxis n° 9, Edizione in Francese

• L’angoscia, Lettura del Seminario X di Jacques Lacan
Colette Soler
, Quaderno di Praxis n° 10, Edizione in Italiano


• Le rendez-vous des corps
Marc Strauss, Cours CCP–Paris 2013-2014,
Edizione in Francese


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Un Trauma Benefico: La «nevrosi» infantile

Martine Menès
Quaderno di Praxis n° 7
Edizione in Italiano


Testo disponibile dal 21 ottobre 2017 in 2da Edizione, con una nuova Prefazione e Postfazione dell’autrice

Dai primi studi sulla psicoanalisi infantile si aprono oggi nuove esigenze, soprattutto quella di «aggiornare» la risposta che Freud ha dato a partire da ciò che l’esperienza clinica metteva in luce nel contesto culturale della sua epoca, in cui dominava il modello della famiglia coniugale: attraverso il complesso di Edipo.
Tuttavia, conviene porre nuovamente la questione in un mondo in cui le trasformazioni dei legami e delle regole che li definiscono, sconvolgendo in particolare le condizioni di nascita e d’educazione, vanno così veloci e sono così radicali che non possiamo non domandarci se e come, in caso affermativo, il sistema descritto da Freud sia sempre attuale per leggere una realtà in cambiamento.
Il bambino contemporaneo attraversa sempre un periodo di «nevrosi infantile»? E se non è più il complesso di Edipo ad operare assicurando la messa in scena, cosa umanizza il desiderio? Qual è, o potrebbe essere, il modo in cui si realizza la soggettivazione? Si tratta dunque di ricercare qui ciò che fa l’efficacia del complesso —etimologicamente nodo, incrocio— cioè, il fatto di situare il rapporto alla mancanza per fare di un piccolo vivente (orientato dall’unica legge della sua onnipotenza immaginaria), un soggetto di desiderio correlato alla Legge.


Euro 20.00


Umanizzazione?

Colette Soler
Quaderno di Praxis n° 12
Edizione in Italiano


Colette  


Desiderio insoddisfatto, frammentazione delle pulsioni, ripetizione e sintomo sono le parole chiave degli effetti sul corpo dell’inconscio decifrato da Freud. L’armonia non è in programma, bensì la discordanza, la slegatura e l’arroganza dei godimenti cinici. Sembra così che il discorso del capitalismo ne raddoppi oggi i misfatti deleteri, con tutti questi suicidi dimostrativi – e al contempo diversi da quelli dei terroristi, dei monaci tibetani – degli assillati dell’impresa capitalista e di tutti i disperati del nostro tempo. Da qui la questione che poneva Lacan dell’«umanizzazione» possibile di questo animale denaturato di cui Freud non aveva timore a dire che egli è un lupo per l’uomo, sebbene abbia da sempre fatto società. Cosa dirà lo psicoanalista delle vie possibili a cui ricorrere, lui, il cui atto esclude l’appello alle norme, a qualsiasi ordine esse appartengano? 


Umanizzazione? raccoglie l’insegnamento di Colette Soler nel Corso 2013-2014 presso il Collège Clinique de Paris, nel quadro delle Formazioni Cliniche del Campo lacaniano.


Euro 20.00


Quel che resta dell’infanzia

Colette Soler
Quaderno di Praxis n° 11
Edizione in Italiano


Constatiamo che la parola analizzante è trascinata, irresistibilmente, verso le storie di papà e mamma, e di tutte le figure originarie dell’infanzia. Perché? Questa cattura pone la questione di sapere ciò che si perpetua dei primi effetti di lalingua materna e del discorso dell’Altro, a livello del godimento, delle pulsioni e del sintomo, così come delle opzioni della soggettività. È la questione di ciò che resta del bambino nel così detto adulto, la quale si pone in parallelo con un’altra: quanto incidono le contingenze e gli incontri della storia, e le scelte che nonostante sono possibili?


Quel che resta dell’infanzia raccoglie l’insegnamento di Colette Soler nel Corso 2012-2013 presso il Collège Clinique de Paris, nel quadro delle Formazioni Cliniche del Campo lacaniano.

Euro 20.00


Vers l'identité

Documents du Champ Lacanien, Paris. CCP–Paris, Cours 2014/2015.

Euro 15.00

Testo al momento non disponibile


Humanisation?

Documents du Champ Lacanien, Paris. CCP–Paris, Cours 2013/2014.

Euro 15.00

Testo al momento non disponibile


Ce qui reste de l’enfance

Documents du Champ Lacanien, Paris. CCP–Paris, Cours 2012/2013.

Euro 15.00


Commentaire de la «Note Italienne» de Jacques Lacan

Colette Soler
Quaderno di Praxis n° 9
Edizione in Francese


Table de matières [Sommario]
• Marque-pages [Segnalibro]
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Lacan a ouvert le Séminaire Encore en disant qu’il s’était aperçu que “ce qui constituait (son) cheminement était de l’ordre du je n’en veux rien savoir”¹. Pour tout sujet il y a un «je n’en veux rien savoir». Pour l’analysant tout venant il porte sur son Inconscient, mais quel était le «jen’en veux rien savoir» de Lacan? Relisant ce texte théoriquement si complexe de “La note italienne”, ainsi nommée parce que Lacan y répondait à trois italiens qui demandaient une Ecole italienne, je me dit qu’il est au moins sûr que Lacan ne voulait rien savoir de ce que l’on nomme maintenant «la Realpolitik». C’est à coup sûr une position d’exception pour un fondateur.


¹ Cf. Lacan J., Séminaire XX, Encore [1972-1973], Seuil, Paris 1975, p. 9.


Euro 20.00


L’angoscia

Colette Soler
Quaderno di Praxis n° 10
Edizione in Italiano


Colette Soler ci introduce nella lettura del Seminario di Jacques Lacan L’Angoscia [1962-1963], a partire dal rapporto essenziale tra l’angoscia e il desiderio dell’Altro, via per accedere, nella psicoanalisi, a qualcosa «che non appare né nell’immaginario né nel simbolico». Come designare una presenza irrappresentabile che l’angoscia segnala ma non rappresenta? Ecco perché è necessario il ricorso alla lettera e allo statuto dell’oggetto: presenza irrappresentabile e condizione per il reperimento dell’identità. Questo prezioso frayage del Seminario X, oltre a dar conto delle novità epistemiche in un punto nodale dell’insegnamento di Lacan, offre percorsi attualissimi e decisivi per la clinica psicoanalitica.


Euro 20.00


Le rendez-vous des corps

Marc Strauss
Cours au Collège de clinique psychanalytique de Paris
Formations cliniques du Champ lacanien 2013-2014
Edizione in Francese


Euro 15.00


La pulsion, a–sexuelle


Marc Strauss

Cours au Collège de clinique psychanalytique de Paris
Formations cliniques du Champ lacanien 2012-2013
Edizione in Francese

Testo al momento non disponibile


Euro 15.00


– Que veut-il ? – Encore


Marc Strauss

Cours au Collège de clinique psychanalytique de Paris
Formations cliniques du Champ lacanien 2009-2010
Edizione in Francese

Euro 15.00

 


Il bambino e il sapere

Da dove viene il desiderio di apprendere?


Martine Menès
Editrice La Scuola
Edizione in Italiano

Il bambino deve imparare a conoscere l’ambiente e a saperlo utilizzare per il suo benessere. Ma ogni apprendimento sarebbe impossibile senza il “desiderio di sapere”. Martine Menès ci spiega come nasce e come si mantiene questa spinta. Poiché il desiderio ha una storia, che accompagna le tappe dello sviluppo psichico, se l’instabilità, l’inibizione, l’angoscia, disturbano il bambino quando deve mettere in gioco le competenze indispensabili allo studio, è spesso perché il corso di questa storia ha incontrato ostacoli. Gli imprevisti del percorso di un bambino, le sue interazioni con l’ambiente, i suoi incontri con l’ordinaria imperfezione degli adulti che egli credeva onnipotenti, influiscono tanto sul suo sviluppo affettivo quanto sul suo funzionamento intellettivo.
Martine Menès, tenendo presente l’indispensabile contributo della psicoanalisi e l’aiuto che questa può offrire nel rilanciare il desiderio, apre una strada nuova nella ricerca sulle dinamiche dell’apprendimento.


Euro 12.50


L’inconscio, che cos’è?

Colette Soler
Quaderno di Praxis n° 8
Edizione in Italiano


Sommario

Il guaio, lo sapete, è che si può parlare di ciò che non esiste. Allora l’inconscio? Se ne parla; esiste o è una finzione? Bisogna osare porre questa questione poiché ci sono così tanti revisionisti negatori dell’inconscio! Metto dunque in esergo del corso di quest’anno questa affermazione di Lacan secondo la quale «l’inconscio è un fatto in quanto trova supporto nel discorso stesso che lo instaura». E trovate in Televisione quest’altra affermazione: «esso ex-siste solo a un discorso».


Euro 20.00


«L’economia del desiderio»

Intersezioni n° 6


 


Lo psicoanalista di fronte alla crisi


Editoriale


«La psicoanalisi non necessariamente sopprime la sofferenza, spesso lo fa, ma non è il suo obiettivo fondamentale. Essa lo fa permettendo al soggetto di cercare, di trovare, di precisare, la propria verità e di trovare ciò che vi è di reale nel sintomo e nelle manifestazioni di cui soffre. È questo la psicoanalisi, ed è appassionante.» Così risponde Colette Soler nel corso dell’Intervista a France Culture – Speciale dedicato a Jacques Lacan [1901-1981], che riportiamo in questo numero.
Marc Strauss, nel corso della Conferenza Pubblica del Forum, ci ha ricordato che lo psicoanalista, per quanto riguarda la crisi soggettiva, «quanto meno dispone di un dispositivo interpretativo», che può avere il privilegio di guarire il sintomo. Per la crisi economica che viviamo, di cui vediamo ogni giorno i risvolti sulla stessa coesione sociale, lo psicoanalista non può offrire dispositivi direttamente operanti, «ma può essere in riserva, come si dice della riserva degli indiani», e intanto dirci «le cose che non bisogna fare: non bisogna denunciare, denunciare il malessere che, come per qualsiasi denuncia, non fa altro che rafforzare il malessere.» La lamentela e l’accusa fini a se stesse ci impediscono di scorgere la nostra parte di responsabilità e di rimosso nel disagio che lamentiamo.

Euro 15,00


L’enfant et le savoir «D’où vient le désir d’apprendre?»


Martine Menès
Edizione in Francese

«I bambini apprendono a ritmi differenti […] Ma anche queste differenze rivelano un aspetto essenziale del rapporto al sapere: le facoltà cognitive non sono le sole attive, lungi da qui. La loro messa all’opera come il loro sviluppo dipendono da ciò che entra in gioco nella costruzione della personalità. Sono predisposizioni all’apprendimento che possono essere facilitate o al contrario ostacolate dal modo in cui il bambino si costituisce in quanto soggetto di desiderio, accede alla parola e alle relazioni all’altro. […] Al cuore della personalità interferisce in silenzio “questo straniero familiare” che si chiama l’inconscio».


Euro 20.00


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