Carta IF-SPFCL

[modificata il 18 Luglio 2004 e il 3 Luglio 2006]

«se c’è qualche cosa da fare, nell’analisi, è l’istituzione di questo altro campo energetico, che necessiterebbe di altre strutture rispetto a quelle della fisica, e che è il campo del godimento. […] Per quanto riguarda il campo del godimento – che, ahimè, non si chiamerà mai, poiché non avrò certamente il tempo di abbozzarne le basi, il campo lacaniano, anche se l’ho auspicato, ci sono delle osservazioni da fare.»
Jacques Lacan Seminario XVII, Il rovescio della psicoanalisi, Einaudi, Torino 2001, p. 97.

L’Internazionale dei Forum del Campo Lacaniano (IFCL) ha come scopo di federare le attività dei Forum del Campo Lacaniano (FCL), la cui iniziativa è stata lanciata a Barcellona nel luglio 1998, e di sviluppare tra di loro nuove relazioni di lavoro.
Questi Forum trovano la loro origine lontana nella dissoluzione, nel 1980, della Scuola di Lacan, l’EPF. Sono il risultato della corrente che, in quella data, ha optato in Francia per una nuova Scuola, la Scuola della Causa freudiana. Quella corrente si è estesa in seguito in Argentina, Australia, Belgio, Brasile, Colombia, Spagna, Israele, Italia, Venezuela etc. Dopo la crisi del 1998 i forum tentano una contro-esperienza. Nati dall’opposizione al cattivo uso dell’Uno nella psicoanalisi, mirano ad un’alternativa istituzionale orientata dagli insegnamenti di Sigmund Freud e Jacques Lacan.
L’assemblea dell’IF, riunita il 16 dicembre 2001 a Parigi, ha proclamato la creazione della Scuola dell’IF, Scuola di Psicoanalisi dei Forum del Campo lacaniano (SPFCL), in conformità con quanto previsto nella Carta del 1999.
Per questo, l’IF è ormai denominato IF-SPFCL.
Ovunque siano presenti dispositivi della Scuola, la denominazione dell’insieme Forum-Scuola diventa: Scuola di Psicoanalisi dei Forum del Campo lacaniano (SPFCL) di X. (Es.: Scuola di Psicoanalisi dei Forum del Campo Lacaniano di Francia, sia EPFCL-Francia).

1. I Forum del Campo lacaniano

A) Definizione
I Forum associati nell’IF sono del Campo lacaniano. Essi prendono in prestito e riferiscono la loro denominazione agli sviluppi che Jacques Lacan ha consacrato a questa nozione nel suo Seminario Il rovescio della psicoanalisi.
Il loro obiettivo principale si deduce sia dalla loro origine che da questo riferimento: contribuire alla presenza e al mantenimento della posta in gioco del discorso psicoanalitico nelle congiunture del secolo.
Questi Forum del Campo lacaniano non sono Scuole e non rilasciano alcuna garanzia analitica. Si può applicare loro ciò che Lacan diceva della Causa freudiana dopo la dissoluzione della SFP: “non è scuola, ma campo”, e anche: essa “avrà la sua Scuola”.
B) Finalità
L’obiettivo principale, precedentemente enunciato, si declina su tre assi: la critica, l’articolazione con gli altri discorsi, la polarizzazione verso una Scuola di psicoanalisi:
1. I Forum sono nati da una esigenza relativa alle condizioni di tenuta del discorso analitico. Conformemente a questa origine, la critica di ciò che si dice in nome della psicoanalisi nell’insieme delle diverse correnti del movimento analitico, e quella delle pratiche istituzionali che si propongono di sostenerla, resterà una delle loro finalità costanti. I Forum hanno cominciato con il dibattito critico; essi cureranno di mantenerne l’esigenza, secondo le congiunture che verranno.
2. Giacché i Forum sono del Campo lacaniano, che include l’insieme dei discorsi regolatori del godimento, la vocazione propria dei Forum è quella di assicurare la ripercussione e l’incidenza del discorso analitico in seno agli altri discorsi.
Vale a dire che le connessioni con le pratiche sociali e politiche che si confrontano con i sintomi del tempo, i legami con altre prassi teoriche (scienze, filosofia, arte, religione, etc.) saranno espressamente di loro competenza.
3. I Forum sono decisamente orientati verso la Scuola da cui traggono il loro senso: infatti è la Scuola che si dedica a coltivare il discorso analitico. L’esperienza prova che questo discorso, sempre minacciato dalla rimozione, dalla tendenza a perdersi e a riassorbirsi nel discorso comune, è in balia delle contingenze dell’atto analitico.
Una Scuola è fatta per sostenere questa contingenza, dandole l’appoggio di una comunità che anima il transfert di lavoro. Attraverso le cure, i controlli, il lavoro personale sui testi, l’elaborazione collettiva nei cartel, la prova di trasmissione della passe, essa si sforza di fare circolare e di sottoporre a controllo il sapere che l’esperienza depone e senza cui non c’è atto analitico.
I Forum non sono Scuola, ma sono parte integrante del mantenimento di questi obiettivi di Scuola. Essi si danno come obiettivo di preparare un ritorno alla Scuola voluta da Lacan, nel quadro delle necessità del nostro tempo.
La Scuola è retta dal testo: i “Principi per una Scuola orientata dagli insegnamenti di Sigmund Freud e di Jacques Lacan”, rivisto nel 2004, con il voto di tutti i membri della Scuola.
C) Funzionamento
I Forum hanno e possono avere forme diverse: associazioni o federazioni, nazionali o regionali, dotate di strutture, che abbiano o meno statuto giuridico, e che hanno ammesso dei membri paganti una quota; forum informali che non hanno accolto membri.

Questi Forum, che abbiano o meno statuto giuridico, funzionano secondo la regola democratica. I responsabili delle istanze sono scelti per mezzo di elezione, a scrutinio segreto, per una durata di due anni al massimo, giacché la regola della permutazione si applica a tutte le cariche di gestione.
In questo quadro, le scelte necessarie si fanno volta per volta, e ciascun Forum si doterà delle istanze e di tutti i mezzi necessari alla realizzazione dei suoi fini: commissioni, cartel, dibattiti, conferenze, incontri, bollettini di informazione, pubblicazioni, etc.
I Forum funzionano perciò secondo il principio di iniziativa, limitato solo, eventualmente, dal principio di solidarietà. Il principio di iniziativa si comprende facilmente: esso vigila affinché il funzionamento burocratico non soffochi le idee nuove e non sia di ostacolo alle iniziative inattese, quando esse sono compatibili con le finalità dei Forum. Il principio di solidarietà ricorda invece che in un insieme legato da un progetto comune, gli atti dell’uno, che si tratti di un membro o di tutto un Forum, impegnano l’insieme degli altri nelle loro conseguenze. Esso invita dunque alla concertazione a tutti i livelli e alla responsabilità di ciascuno.
L’IF non esercita alcuna funzione di direzione sul funzionamento dei Forum.

 2. L’Internazionale dei Forum del Campo lacaniano

L’IF è una federazione dei Forum del Campo lacaniano. I suoi membri istituzionali sono le associazioni o federazioni dei FCL, nazionali o regionali, che adottano la presente Carta, e quelle che, in avvenire, saranno ammesse a federarvisi. I membri di ciascuno di questi insiemi sono essi stessi membri dell’IF.
L’IF accoglie anche forum informali, e può ammettere un membro individuale a titolo transitorio per la durata di un anno, nella prospettiva della creazione di un forum, a condizione che ne faccia domanda e che questa sia accettata dall’Assemblea.

A) Finalità

L’IF è una struttura di rappresentanza e di coesione dell’insieme costituito dai Forum. Essa non dispone di alcun potere decisionale sulla gestione interna dei Forum che la compongono.
Il suo scopo è dunque di assicurare le connessioni, sia nazionali che internazionali, tra i diversi Forum del CL nel mondo, di creare tutti i mezzi capaci di favorire gli scambi, la circolazione delle informazioni e le pubblicazioni atte a consolidare la rete dei legami epistemici che fanno una comunità di lavoro.

B) Amministrazione
L’IF funziona secondo il principio di una direzione collegiale. Essa comprende due istanze, che permutano ogni due anni e i cui membri non sono immediatamente rieleggibili alla stessa funzione.
– Un Collegio dei Rappresentanti delle grandi zone linguistiche
– Un Collegio dei Delegati dei Forum
– La SPFCL comprende due istanze internazionali: il Collegio internazionale della Garanzia (CIG) ed il Collegio internazionale dell’Opzione epistemica (CIOE), la cui composizione e funzionamento sono definiti dal testo dei “Principi per una Scuola”.

Il Collegio dei Rappresentanti
Rappresenta l’unità dell’insieme. La sua funzione è duplice: assicurare la circolazione delle informazioni e condurre a buon fine le azioni decise dall’Assemblea su sollecitazione dei Forum e della Scuola.
Esso si incarica di assicurare la circolazione delle informazioni provenienti dai Forum e dai dispositivi di Scuola. Le raccoglie attraverso i Delegati, e li diffonde nell’insieme.
Gli spetta anche di realizzare le pubblicazioni dell’IF.
Peraltro studia e diffonde nel giugno di ogni anno le richieste di ammissione a l’IF-SPFCL presentate sia dai nuovi forum, sia a titolo di membro transitorio, e le sottopone all’Assemblea che decide.
Convoca l’Assemblea, se possibile in occasione degli Incontri internazionali. Ne stabilisce l’ordine del giorno a partire dalle indicazioni dei Forum. Presenta un rapporto sui compiti svolti, sottopone, se è il caso, il suo bilancio finanziario e propone l’ammontare della quota.
Poiché il mandato del Collegio dei Rappresentanti è di trasmissione e di esecuzione, esso consulta l’Assemblea dei votanti per via elettronica per ogni decisione che non sia di stretta applicazione del regolamento della Carta, e agisce in funzione della maggioranza dei pareri trasmessi.

Composizione del Collegio dei Rappresentanti
Il Collegio è composto dai Rappresentanti delle zone.
Elegge il suo Segretario e ripartisce i compiti da svolgere tra i suoi membri.
Ciascuno dei membri del Collegio è eletto, per due anni, dall’insieme che rappresenta. Il voto si fa su candidatura, a scrutinio segreto, in ciascun Forum. Questo organizza l’elezione secondo il ritmo delle permutazioni. Si vota in Argentina e in Cile per il Rappresentante del Sud dell’America Latina, in Colombia, Bolivia, Venezuela e Porto Rico per il Rappresentante del Nord dell’America latina, in Australia e Israele per il Rappresentante delle zone anglofone, in Brasile per il Rappresentante del Brasile, in Spagna per i due Rappresentanti della Spagna, in Francia, Belgio, Grecia per il Rappresentante della zona francofona, in Italia per il rappresentante dell’Italia.

Il Collegio dei Delegati
I Delegati assicurano l’articolazione tra i loro Forum ed i tre Collegi Internazionali.
Partecipano ai comitati di redazione composti dai Collegi Internazionali.
Il loro ruolo riguardo la Scuola è definito nei Principi.
Trasmettono regolarmente le informazioni pertinenti che sono da diffondere o che meritano di comparire nel Bollettino e più in generale tutti i suggerimenti provenienti dai loro Forum. Parimenti, essi diffondono nel loro Forum le diverse informazioni ritrasmesse dal Collegio dei Rappresentanti riguardanti l’insieme degli altri Forum. Dopo l’Assemblea, rendono conto al loro Forum dei dibattiti dell’Assemblea, a partire dal resoconto che spetta loro di diffondere.

Composizione del Collegio dei Delegati
Comprende i delegati dei Forum. Ogni Delegato è eletto, su candidatura, a scrutinio segreto, per due anni al massimo, dai membri del suo Forum nazionale o regionale in regola con le quote. Spetta a ciascun Forum di organizzare questa elezione con quella del membro del Collegio dei Rappresentanti, secondo il ritmo delle permutazioni.

Il numero dei Delegati
Il numero dei delegati per forum é proporzionale al numero dei membri regolarmente iscritti nel forum, vale a dire che paghino la quota. La proporzione proposta è di 1 ogni 15 membri.
Più precisamente: da 5 a 15, 1 delegato, da 16 a 30, 2 delegati, da 31 a 45, 3 delegati, etc.
Laddove esista una doppia struttura, un’Associazione nazionale e dei Forum regionali che hanno ammesso dei membri paganti una quota, la regione sceglie se vuole essere rappresentata nell’IF dai Delegati dei Forum regionali o da quelli dell’Associazione nazionale. Laddove c’è soltanto un’Associazione nazionale, le spetterà di vigilare, per quanto possibile, affinché i diversi luoghi di insediamento siano rappresentati nel Collegio dei Delegati, tenendo conto del fatto che i Delegati si impegnano a essere presenti all’Assemblea, cosa che implicherà per loro di viaggiare periodicamente oltre Atlantico.
Le disposizioni relative al funzionamento dei due Collegi potranno essere precisate da un regolamento interno, elaborato rispettivamente da ciascuno dei Collegi, che lo sottoporrà all’Assemblea.

Elezione dei Rappresentanti e dei Delegati
Il rinnovo dei Rappresentanti e dei delegati ha luogo ogni due anni. Il CRIF apre il periodo delle elezioni. Ogni forum sceglie la modalità dell’elezione che si può fare, secondo i casi, riunendo i membri o per corrispondenza. Ma, ovunque, il voto si dà previa candidatura, a scrutinio segreto, e votano solo i membri regolarmente iscritti ad un Forum e in regola con la quota per l’anno in corso e l’anno precedente. Tutti i membri dei Forum possono essere candidati. Le candidature devono essere rese note 15 giorni prima dell’elezione.
Lo spoglio dei due voti è pubblico. Viene fatto alla fine del voto nei Forum che possono riunirsi. Per quelli che votano per corrispondenza, viene fatto in presenza delle istanze del Forum, una settimana dopo la data di chiusura delle elezioni. Gli eletti lo sono a maggioranza semplice.
I risultati vengono trasmessi al Collegio dei Rappresentanti che si incarica di diffonderli sulla lista IF-SPFCL, e tramite i Delegati. Il documento di risultanza menziona la lista nominativa dei membri iscritti al forum in regola con la quota per l’anno in corso e l’anno precedente, il numero di votanti, e la distribuzione dei voti sui candidati.

L’Assemblea
Composizione dell’Assemblea
L’Assemblea comprende: i membri dell’IF-SPFCL, gli inviati dei Forum informali, i membri individuali a titolo transitorio. Tutti partecipano ai dibattiti dell’Assemblea, ma solo i membri eletti, cioè i due collegi dell’IF e i due Collegi internazionali della Scuola dispongono del diritto di voto. Essi compongono l’assemblea dei votanti.

Funzione dell’Assemblea

Vigila sul mantenimento degli obiettivi propri ai Forum, e prende tutte le misure atte a favorire lo spirito di dibattito e di discussione. Decide sugli orientamenti e le azioni pertinenti per l’IF-SPFCL.
L’assemblea dell’IF-SPCL si riunisce ogni due anni in occasione dei Convegni internazionali.
Il Collegio dei Rappresentanti può consultare l’Assemblea dei votanti per via elettronica quando lo ritiene necessario, oppure qualora un terzo dei membri di questa assemblea lo chiede.
Ogni anno, nel mese di giugno, sottopone all’assemblea le candidature dei nuovi forum.
Se un membro dell’assemblea dei votanti risulta impossibilitato a partecipare, può delegare un altro membro di questa assemblea. Ciascun membro può disporre solo di una delega.
Un Segretario dell’Assemblea, designato al momento, è incaricato di stabilire un resoconto dei dibattiti da diffondere sulla lista IFCL da parte dei Rappresentanti e dei Delegati nei loro forum.
L’Assemblea ascolta il rapporto del Collegio dei Rappresentanti, e dei Collegi Internazionali della Scuola, si pronuncia sulle domande di ammissione, fissa l’ammontare delle quote dei Forum calcolate in funzione del numero dei membri di ciascun Forum, si accorda sulla periodicità, le date, i luoghi, i temi dei Congressi internazionali dei Forum, discute, poi decide sulla politica della rivista, le azioni da intraprendere, e si pronuncia su tutte le questioni all’ordine del giorno.
Le votazioni si fanno abitualmente per alzata di mano. Però, nel caso si tratti di persone, o se l’Assemblea decide altrimenti, si passerà al voto a scrutinio segreto.
L’IF-SPCL non interviene nella politica interna dei Forum. L’Assemblea è sovrana per tutti i casi straordinari.

Le pubblicazioni

1. Hétérité, rivista annuale dell’IF e della SPFCL, è pubblicata in spagnolo, in brasiliano, in italiano e in francese. Una selezione di articoli di uno o più numeri possono essere tradotti in inglese, sotto il titolo : Hétérité 1, 2 o n, brani scelti.”
Hétérité [in it. Eterità]viene pubblicata in versione cartacea ed eventualmente elettronica.
Un Comitato scientifico, composto da un membro di ciascuno dei tre Collegi internazionali (CRIF, CIG, CIOE) e scelto nel suo seno, stabilisce il sommario dopo una consultazione dei delegati in ogni zona e dei membri dei Collegi.
Ogni Rappresentante costituisce e dirige nella sua zona un comitato di redazione composta di delegati dell’IF-SPCL. In ogni luogo, il comitato di redazione si occupa di raccogliere i testi, di farli tradurre se occorre nella propria lingua, di assicurare la produzione del volume, poi la sua diffusione.

2. LAnnuario
Viene pubblicato ogni due anni, nelle lingue dell’IF-SPFCL, sotto la responsabilità del CRIF, in versione cartacea ed elettronica. Gli aggiornamenti, affidati a un Rappresentante, si fanno mano a mano sulla versione elettronica.
Solo i membri dei Forum in regola con la quota dell’IF-SPFCL figurano nell’Annuario.
Es. per l’Annuario 2006-2008, le quote di cui tener conto saranno quelle del 2005 e del 2006.

Composizione :
I testi di riferimento :
– Carta dell’IF 2004.
– I testi fondatori di Jacques Lacan menzionati nei “Principi”.
– Principi per una Scuola orientata dagli insegnamenti di Sigmund Freud e Jacques Lacan (2004).

Le liste dei membri dell’IF e della SPFCL :

– Lista alfabetica dei membri dei Forum, nomi, indirizzi, titoli e funzioni, menzione dell’appartenenza alla Scuola ed eventualmente dei titoli di Scuola AME o AE.
– Lista nominale per Forum, menzionante l’appartenenza e i titoli di Scuola.
– Lista nominale degli AME e AE.

Le istanze
Lista dei membri dei Collegi internazionali.

3. Liste elettroniche e sito
Il CRIF costituisce un comitato composto da una persona per zona. Questo comitato è incaricato di concepire, realizzare e far funzionare il sito internazionale dell’IF-SPFCL sotto la responsabilità del CRIF.

4. Gli Archivi

– Documenti degli archivi :
La Carta. I Principi. Gli Annuari. I Verbali delle assemblee dell’IF-SPFCL. Ogni altro documento significativo.
– Collocazione :
Gli archivi sono depositati presso la sede delle associazioni nazionali, laddove esiste. Altrimenti, presso il domicilio del rappresentante della zona che li tiene, all’occorrenza, a disposizione di ciascun Forum.

Risorse dell’IF e della Scuola
Le risorse sono costituite dalle quote dei Forum che hanno Delegati, dalle donazioni, dalle vendite delle pubblicazioni, e da tutte le risorse non vietate dalla legge. L’ammontare delle quote dell’IF è fissato ogni anno dall’Assemblea dei votanti.
IL CRIF decide in merito all’utilizzazione dei fondi a livello internazionale, (pubblicazioni, sito, viaggi etc.), Designa un tesoriere al suo interno, che presenta il bilancio in occasione dell’Assemblea. Ogni Rappresentante gestisce le quote della sua zona.
L’ammontare delle quote di Scuola per i membri, gli AME e gli AE viene fissato in ogni dispositivo di Scuola in funzione delle situazioni locali. Questo ammontare si applica per l’insieme dei suoi membri e di coloro i quali si collegano al dispositivo in questione.
Le quote di Scuola vengono riscosse nel Forum in cui i membri di Scuola sono iscritti, e sono utilizzate per organizzare le attività di Scuola.
Una parte di queste quote viene versata ai Collegi internazionali della Scuola per coprire le spese del funzionamento internazionale della Scuola. L’ammontare di questa parte viene fissato ogni due anni, dall’insieme dei votanti. Un membro di ciascun Collegio è incaricato della gestione della tesoreria del suo Collegio e ne rende conto nell’Assemblea.
Il CRIF redigerà una o due proposte concernenti la gestione delle quote internazionali dell’IF che sottoporrà per corrispondenza all’Assemblea dei votanti la quale si pronuncerà dopo aver consultato i forum.

Perdita della qualifica di membro
La qualifica di membro dell’IF-SPFCL si perde automaticamente nel caso che le quote di un Forum non vengano pagate per un anno. La perdita della qualifica di membro può egualmente essere pronunciata in caso di gravi mancanze in rapporto agli obiettivi fondamentali dei Forum. Questa non può allora che essere decisa dall’Assemblea, dopo discussione con i membri del Forum interessato, e con un voto a maggioranza dei due terzi.

Evoluzione
Spetterà all’Assemblea introdurre, nel corso del tempo, nel testo della Carta, le modifiche che sembreranno necessarie in funzione dei pareri dei Forum trasmessi dai Delegati.

Dissoluzione
Se un terzo dei membri dell’Assemblea lo richiede, la questione della dissoluzione è posta all’ordine del giorno dell’Assemblea. Può allora essere pronunciata a maggioranza dei voti.

Traduzione a cura di: Grazia Tamburini, Cristina Tamburini, Andrea Dell’Uomo
Roma, 19 dicembre 2006.


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«L’etica della psicoanalisi è la praxis della sua teoria.» Jacques Lacan